Mercati nelle mani dei politici

Scritto il alle 15:55 da [email protected]

L’andamento dei mercati finanziari nel corso delle ultime settimana ha chiaramente messo in risalto come il loro destino è nelle mani delle decisioni che sono prese a livello politico. Sfortunatamente per i mercati, i politici di entrambe le sponde dell’Atlantico sembrano fare di tutto per spingere al ribasso gli indici azionari, tanto che il famoso motto Andreottiano “A pensare male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre” farebbe pensare che i leader dell’Unione Europea e quelli statunitensi potrebbero avere delle grandi posizioni al ribasso sui maggiori indici azionari.

In area Euro a pesare è l’incapacità – unita alla non voglia della Germania – di trovare una soluzione per la crisi del debito dei paesi periferici. A quasi un mese dalla famosa notte del 27 ottobre, infatti, l’incremento delle risorse a disposizione dell’EFSF è ancora in alto mare, così come non si hanno maggiori dettagli su come sarà risolta la situazione in Grecia. Acquisti maggiori di bond governativi sul mercato secondario da parte della BCE, che per quanto non una soluzione definitiva potrebbero alleviare la situazione nel breve, sono osteggiati dal blocco tedesco, oltre che dalla ritrosia della stessa BCE.

In USA, invece, ieri i mercati sono caduti ieri dopo che il “super Comitato”, che avrebbe dovuto presentare un piano per ridurre il deficit a partire dal 2013 senza fare entrare in vigore i tagli automatici già previsti, ha annunciato il fallimento delle trattative. Le agenzie di rating hanno per il momento annunciato che non prenderanno decisioni sulla base di questa notizia perché non ci sarà un peggioramento dei conti pubblici grazie ai tagli automatici, risollevando un po’ il morale degli operatori. Questi ultimi, però, restano sul chi va là per i timori che il Congresso possa eliminare i tagli automatici prima che entrino in vigore nel 2013.

Per i politici dell’area Euro un test importante potrebbe arrivare domani con la presentazione da parte della Commissione Europea di un piano per la creazione dei cosiddetti Euro bond. Un’altra opzione che potrebbe aiutare ad alleviare lo stato dei conti pubblici dei paesi periferici, permettendo loro di rifinanziarsi ad un tasso più contenuto nei mesi a venire. Anche in questo caso, però, la Germania potrebbe porre il suo veto, come dichiarato dalla Cancelliera Merkel in una riunione del suo partito. Per la Germania non c’è bisogno di piani addizionali ed è necessario solo proseguire nei piani di risanamento dei conti. Peccato che i mercati non sembrino pensarla così.

In questo scenario, immaginare che qualcuno torni a comprare bond governativi dell’area Euro, con l’esclusione di quelli tedeschi, o ad investire sul mercato azionario sembra difficile.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +2 (from 2 votes)
Mercati nelle mani dei politici, 10.0 out of 10 based on 3 ratings
Nessun commento Commenta

Articoli dal network di Finanza.com
La volatilità non è più quella del 2017. Il mercato sta evidentemente cambiando pelle
Stoxx Giornaliero Buongiorno, Stoxx che dà vita ad una nuova struttura ciclica di
DJI Giornaliero Buongiorno e ben ritrovati con il nostro appuntamento mensile sul D
Il tantra dei gestori, negli ultimi mesi, è stato senza dubbio questo: diminuire la d
Il Ftse Mib apre in lieve correzione dopo l'impulso rialzista di ieri ma resta sopra i sup
La cornucopia delle pensioni è approntata ma non si decide a elargire i suoi frutti. E’
Ma davvero c'era qualche ingenuo che credeva che le trattative tra gli Stati Uniti e l
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017
In questi giorni l’attenzione degli operatori è tutta concentrata sulla vicenda dei
Quella tra USA e Cina è molto più di una guerra commerciale. In palio la leadership ec