Crisi: dalla finanza all’economia reale

Scritto il alle 11:59 da [email protected]

Che la crisi che sta attraversando l’area Euro non sia solo finanziaria l’hanno confermato i dati sulla produzione industriale pubblicati in settimana, che porteranno ad una revisione al ribasso delle stime degli economisti sulla crescita del Pil del terzo trimestre che saranno pubblicati la prossima settimana. Il dato sulla produzione industriale tedesca di settembre pubblicato lo scorso lunedì è crollato del 2.7% m/m, contro attese di un calo dello 0.9% m/m e i dati in Francia ed Italia pubblicati oggi non sono certamente andati meglio. In Francia la produzione è scesa dell’1.7% m/m (consensus a 0.6% m/m) ed in Italia del 4.8% m/m. In entrambi i casi è stato perso quanto era stato guadagnato in agosto. Il dato italiano segna una contrazione del 2.7% rispetto all’anno scorso.

Con l’economia dell’area Euro già in fase di rallentamento subito dopo l’estate, l’ultimo trimestre dell’anno potrebbe essere ancora più negativo di quanto già prospettato. L’andamento degli indici di fiducia delle imprese negli ultimi mesi, infatti, indica che l’economia potrebbe ulteriormente rallentare nei prossimi mesi, con l’economia dell’area Euro che entrerebbe in recessione già in Q4. Le stime del commissario Europeo Olli Rehn che la crescita del 2012 potrebbe fermarsi allo 0.5% potrebbero essere già troppo ottimistiche.

Un intervento da parte dell’Unione Europea e della BCE per limitare la crisi finanziaria è, quindi, quanto mai necessario.

A dare una mossa alle nostre autorità politiche fiscali – che in questo momento sembrano essere più una causa che una possibile soluzione (le ultime discussioni su un possibile Euro a due velocità tra Merkel e Sarkozy sembrano fatte apposta per aumentare le tensioni sui mercati) – e monetarie non dovrebbero essere, quindi, solo il balzo del rendimento del decennale, gli spread o i BOT (l’asta tenutasi oggi ha visto i rendimenti del BOT ad un anno salire oltre il 6% dal 3.57% dell’11 ottobre), quanto la considerazione che nel giro di poche settimane ci potremmo trovare nel mezzo di una recessione/depressione con forti perdite di lavoro. A rischio, a quel punto, sarebbe soprattutto la stabilità sociale.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.5/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +2 (from 2 votes)
Crisi: dalla finanza all’economia reale, 9.5 out of 10 based on 2 ratings
1 commento Commenta
hermes pal
Scritto il 10 novembre 2011 at 15:28

col credit crunch che c’è si capisce

comunque la produzione industriale dell’istat è una caxxata come al solito
pezzi x prezzo basta che aumenta il prezzo aumenta la produzione ind. (etiqq ast si)

Articoli dal network di Finanza.com
Quello che sta succedendo nel nostro paese è ormai chiaro a coloro che hanno voglia di ve
E basta! Sempre a parlar male del Bel Paese! Non è giusto, anche se in poche cose, ci
Il mercato italiano è partito in quarta nel giorno della riunione Fed. L'indice FTSE Mib
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/2119
Ryanair annullerà fino a 50 voli al giorno nelle prossime sei settimane, per migliora
Nei post precedenti ho più volte citato come uno dei fattori più importanti da consi
Mentre vi bevete le camomille che Padoan e il premier Gentiloni vi somministrano quoti
Piazza Affari è partita in moderato ribasso. Oggi il mercato si potrebbe prendere una pau
Il mondo della finanza si è spaccato in due. Da una parte chi è a favore del BITCOIN
Prima di cominciare un piccolo aggiornamento. La nuova versione del canale telegram creato