USA: mercato del lavoro migliore delle attese

Scritto il alle 16:25 da [email protected]

L’attenzione degli investitori è – giustamente – tutta concentrata sulle vicende europee. Non bisogna, però, perdere di riferimento il quadro statunitense, dove le attese prevalenti sono per una crescita economica moderata nei prossimi trimestri, con le possibilità di un’entrata in recessione nel 2012 che sembrano essere inferiori rispetto a quelle dell’area Euro. Il dato sul mercato del lavoro pubblicato oggi (venerdì 4) è andato in questa direzione: la creazione di posti di lavoro è stata di 80 mila unità contro le attese di consensus di 95 mila, ma il dato del mese precedente è stato rivisto da 103 mila a 158 mila (i posti creati nel settore privato solo saliti a 191 mila). Anche il tasso di disoccupazione è migliorato, scendendo dal 9.1% al 9%. Le attese per i prossimi mesi sono per una prosecuzione di un moderato trend di crescita dell’occupazione. Le voci occupazione all’interno degli indici ISM sono ben sopra la soglia di 50 – segnale di intenzione da parte delle aziende di assumere – e anche la voce job hard to get all’interno dell’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board ha segnalato un lieve miglioramento della percezione dei consumatori sullo stato del mercato del lavoro.

Il dato sul mercato del lavoro si unisce a tutta quella serie di dati pubblicati nelle ultime settimane – ultimi in ordine di tempo gli indici ISM pubblicati in settimana – che vanno nella direzione di una crescita moderata dell’economia statunitense nei prossimi trimestri.

Tutto bene, quindi? Non proprio. In primo luogo, gli operatori hanno tradotto in questo dato un allontanamento delle possibilità di un QE3 da parte della Fed già a partire nella riunione di dicembre. Per i mercati affamati di liquidità questa è una notizia negativa.

In secondo luogo le possibilità che l’economia statunitense possa entrare in recessione nel 2012 non diminuiscono, soprattutto se le tensioni sul debito europeo dovesse proseguire e anche la Cina rallentasse in maniera più marcata. Con riferimento al ciclo economico statunitense, il focus è ora sull’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan che sarà pubblicato il prossimo venerdì 11 e che è atteso rimanere su valori storicamente bassi – e solitamente accompagnati da una recessione USA.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.5/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +2 (from 2 votes)
USA: mercato del lavoro migliore delle attese, 9.5 out of 10 based on 2 ratings
Tags: , ,   |
Nessun commento Commenta

Articoli dal network di Finanza.com
La volatilità non è più quella del 2017. Il mercato sta evidentemente cambiando pelle
Stoxx Giornaliero Buongiorno, Stoxx che dà vita ad una nuova struttura ciclica di
DJI Giornaliero Buongiorno e ben ritrovati con il nostro appuntamento mensile sul D
Il tantra dei gestori, negli ultimi mesi, è stato senza dubbio questo: diminuire la d
Il Ftse Mib apre in lieve correzione dopo l'impulso rialzista di ieri ma resta sopra i sup
La cornucopia delle pensioni è approntata ma non si decide a elargire i suoi frutti. E’
Ma davvero c'era qualche ingenuo che credeva che le trattative tra gli Stati Uniti e l
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017
In questi giorni l’attenzione degli operatori è tutta concentrata sulla vicenda dei
Quella tra USA e Cina è molto più di una guerra commerciale. In palio la leadership ec